Pubblicato il 01/03/2023 - Autore: Roberta Onorati

Nell’ambito della quattordicesima Conferenza europea Excellence in Pediatrics (EiP), che si è tenuta ad Amsterdam dall’1 al 3 dicembre 2022 dedicata al tema del miglioramento della salute dei bambini e degli adolescenti a livello globale, il Servizio di Epidemiologia dell’ASL TO3 in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche (Università di Torino) ha partecipato con il contributo (comunicazione orale): I ricoveri nei pronto soccorso per comportamenti autolesionistici non suicidari tra gli adolescenti in Italia: uno studio trasversale retrospettivo di undici anni (Borraccino Alberto, Onorati Roberta, Mamo Carlo).
Negli ultimi anni c'è stata un appello al miglioramento delle capacità di valutazione e gestione del rischio da comportamento autolesionistico nei pronto soccorso dato che, particolarmente in Italia, i pronto soccorso rappresentano la prima fonte di assistenza sanitaria, soprattutto per i giovani. Dai risultati dello studio emerge che gli episodi di autolesionismo non suicidario (NSSI), nella popolazione di età 11-19, sono più frequenti nelle ragazze durante l'intero periodo, esclusi gli anni 2013 e 2015. Nel complesso le ragazze hanno mostrato un rischio di accesso significativamente più elevato (RR = 1,23; IC 95% 1,1–1.4) che risulta più che raddoppiato nell'anno 2020. L'80% dei pazienti è entrato spontaneamente in pronto soccorso, mentre il 15% è arrivato tramite ambulanza. La gravità all’accesso è approssimativamente simile tra i sessi e quattro quinti di tutti i NSSI sono eventi non pericolosi per la vita, registrati come codici bianchi o verdi.
In conclusione possiamo affermare che gli NSSI rappresentano un problema di salute pubblica e meritano un'attenzione specifica a causa del drammatico aumento registrato negli ultimi sette anni.
Per il testo completo vedere: https://iris.unito.it/bitstream/2318/1882581/1/2022 EIP abstract book.pdf

Il gruppo di lavoro del Servizio di Epidemiologia dell’ALS TO3 dedicato allo studio delle autoviolenze e alla prevenzione delle disuguaglianze nei comportamenti giovanili, in collaborazione col Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche dell’Università di Torino, ha approfondito tramite l’analisi delle prestazioni in emergenza, il fenomeno dell’autolesionismo non suicidario (NSSI) tra gli adolescenti.

Il gruppo di progetto del Sepi dedicato al tema della non autosufficienza intende sostenere le capacità regionali di misura e studio della distribuzione dei problemi di limitazione funzionale, con stima dei bisogni e monitoraggio e valutazione dei percorsi assistenziali. Per una particolare categoria eziologica di disabilità, quella derivante da mielolesioni, di natura traumatica e non, sono in corso da tempo studi longitudinali tesi a valutarne eziologia, comorbilità, trend di sopravvivenza.

La violenza verso soggetti vulnerabili, compiuta più frequentemente da familiari e conoscenti, rappresenta un problema in gran parte nascosto e sottostimato. Il Pronto Soccorso (PS) rappresenta il setting ideale per identificare vittime di abusi e maltrattamenti ripetuti.