Pubblicato il 15/01/2020 - Autore: Alessandro Migliardi

DoRS ha pubblicato e reso disponibile sul suo sito il report: Lavorare con i gruppi: Una raccolta di tecniche di partecipazione.
La rassegna presenta le principali tecniche di rilevazione dell’informazione e coinvolgimento e partecipazione dei gruppi proprie delle scienze sociali proprie delle scienze sociali e che possono essere utilizzate in ambito di sanità pubblica per una pluralità di obiettivi: analisi di contesto, analisi dei bisogni di target di popolazione e gruppi di professionisti e unità operative, analisi organizzativa, programmazione condivisa e partecipata, valutazione di processo e di impatto delle policy con i relativi interventi operativi, di progetti e buone pratiche, scelte di priorità di intervento e azione.
Le otto tecniche proposte (sette qualitative e una quantitativa, il questionario) afferiscono ad ambiti metodologici differenti per impostazione e disegno dello studio, modalità di rilevazione, analisi e interpretazione dei dati raccolti. Le due famiglie di metodi possono essere utilizzate in modo integrato per una maggiore comprensione e approfondimento delle tematiche in studio. Esse possono essere utilizzate in un’ottica di complementarietà, scegliendo, a seconda dei contesti e delle situazioni da analizzare, quali rispondano meglio ai propri bisogni conoscitivi. L’uso integrato dei metodi e delle singole tecniche consente di rispondere quindi a bisogni conoscitivi ad un più alto livello di comprensione rispetto all’utilizzo di un singolo approccio e tecnica.
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pubblicazioni piani di prevenzione Metodi qualitativi e quantitativi

Istat e Regione Piemonte, attraverso rispettivamente la Sede regionale e l’Ufficio di Statistica, hanno realizzato l’Annuario Statistico Regionale per l’anno 2025, una ragionata e articolata raccolta di dati ed indicatori statistici relativi ai territori piemontesi e desunti dal ricco patrimonio informativo prodotto dai due enti.
La nona edizione dell’Annuario dedica il suo spazio alle seguenti tematiche: ambiente, demografia, salute e stili di vita, sicurezza, istruzione e cultura, sport, turismo, lavoro, economia, ricerca e innovazione, mercato immobiliare, trasporti e telecomunicazioni.

CoEsDi, CoMoDi e CARE: 3 strumenti per capire quali fattori di rischio hanno un peso maggiore sulle disuguaglianze, quali di essi sono più influenzati dalle differenze socio-economiche, quali sono le azioni di promozione e prevenzione della salute caratterizzate da un’esplicita attenzione al contrasto delle disuguaglianze.