Pubblicato il 06/08/2021 - Autore: Alessandro Migliardi

Il sito Epi si arricchisce con una nuova sezione dedicata agli Studi longitudinali.
Il primo sistema che viene illustrato nella sezione è SLT, lo studio longitudinale torinese, un sistema di monitoraggio e di sorveglianza dello stato di salute della popolazione che vive a Torino, utile alla descrizione delle storie di salute dei sui abitanti e dell’effetto che le caratteristiche sociali ed economiche individuali e dei contesti di vita hanno sulle biografie di salute della città. Lo strumento offre evidenze scientifiche, spunti e indicazioni operative per orientare le politiche cittadine sanitarie e non sanitarie ad interventi e azioni di promozione e tutela della salute in ottica di rimozione delle disuguaglianze sociali presenti nella popolazione che vive sul territorio urbano.
La sezione verrà arricchita da altri studi longitudinali che consentiranno di monitorare segmenti specifici di popolazione, a partire da quella dei lavoratori.

È stato pubblicato su Journal of Epidemiology & Community Health l’articolo “Mortality by income in the elderly population in Italy: new evidence from an innovative microdata integration” (doi: 10.1136/jech-2025-224857), frutto di una storica collaborazione tra SEPI e ISTAT.
Il seminario, tenutosi a Palermo il 13 novembre 2025 presso l’Assessorato Regionale della Salute, si è proposto di aggiornare gli operatori di sanità pubblica impegnati nelle attività del Piano Regionale di Prevenzione sui progressi del progetto di trasferimento di competenze dal Servizio di Epidemiologia ASL TO3 della Regione Piemonte al Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico della Regione Sicilia. 
Dall’8 all’11 aprile 2025 presso il Gran Hotel Salerno si è tenuto il XLIX Congresso dell’Associazione Italiana di Epidemiologia (AIE) sul tema: Epidemiologia tra contrasti e nuovi bisogni di salute dedicato quest’anno agli aspetti di contrasto tra la salute nelle aree urbane e nelle aree interne, al contrasto nella salute nel rapporto tra settore privato e pubblico, ancora al tema dell’autonomia sanitaria differenziata tra regioni e infine a due visioni differenti della saluta basate la prima sulla prevenzione collettiva e la seconda sulla medicina personalizzata. Il congresso ha inteso esplorare il contributo che l’epidemiologia può dare nel trovare un delicato equilibrio tra queste forme di contrasto.