Pubblicato il 12/01/2026 - Autore: Carlo Mamo

Il gruppo di progetto del Sepi dedicato al tema della non autosufficienza intende sostenere le capacità regionali di misura e studio della distribuzione dei problemi di limitazione funzionale, con stima dei bisogni e monitoraggio e valutazione dei percorsi assistenziali. Per una particolare categoria eziologica di disabilità, quella derivante da mielolesioni, di natura traumatica e non, sono in corso da tempo studi longitudinali tesi a valutarne eziologia, comorbilità, trend di sopravvivenza. Le mielolesioni sono di particolare interesse epidemiologico sia per l’elevato burden of disease associato, derivante dall’occorrenza di tali problematiche anche in fasce di età giovanili sia per le problematiche assistenziali riabilitative e gestionali, che hanno visto il Piemonte passare da regione ad elevata mobilità passiva nei primi anni 2000 a regione con mobilità attiva dopo l’aumento dei posti letti dedicati alla riabilitazione di terzo livello, avvenuta in particolare con l’apertura dell’Unità spinale unipolare del CTO.
L’ultima pubblicazione sul tema cui ha contribuito il Sepi si intitola “Factors associated with long-term survival after traumatic and non-traumatic spinal cord injury: a 12-year population-based retrospective cohort study in Italy” (autori: Borraccino, Onorati, Conti, Ricotti, Mamo) ed è stata pubblicata a dicembre 2025 su Spinal Cord. Il paper è scaricabile gratuitamente dal sito del giornale: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41436866/
In sintesi, il paper presenta i risultati di un follow-up retrospettivo di una coorte di 1070 pazienti mielolesi residenti in Piemonte e ricoverati presso unità spinali della regione. Oltre a stimare i tassi di mortalità per categoria di pazienti, lo studio ha voluto indagare i fattori demografici, clinici e assistenziali che ne influenzano maggiormente la sopravvivenza, sottolineando in particolare l’importanza di una corretta gestione delle multimorbidità e fragilità, che spesso si accompagnano al problema para/tetraplegia, rappresentandone un importante fattore prognostico. Lo studio ricorda inoltre l’importanza di creare un registro di patologia dedicato, utile a produrre stime affidabili del problema e degli outcome.
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L’Ufficio Statistico Regionale, in collaborazione con l’Assessorato ai Trasporti, pubblica annualmente un breve rapporto sulla situazione e sull’evoluzione dell’incidentalità stradale in Piemonte, tratto dalla rilevazione Istat/ACI sul fenomeno.