SISTEMA SANITARIO

I farmaci oncologici essenziali: problemi di accesso, di informazione e di misura 

Pubblicato il 04/02/2026 - Autore: Luisa Mondo

A fine gennaio 2026 la rivista Lancet ha pubblicato un interessante articolo di denuncia in merito al fatto che i farmaci oncologici continuano ad essere esclusi dagli indicatori globali di accesso alle cure.

Malgrado il cancro sia una delle principali cause di mortalità prematura in tutto il mondo, il sistema sanitario globale non dispone ancora di un meccanismo strutturato per garantire l’accesso ai farmaci essenziali per curarlo. L’assenza di indicatori globali misurati di routine è diventata una barriera strutturale alla pianificazione e alla responsabilità nel campo della salute globale. Sappiamo che la spesa mondiale per i medicinali oncologici ha raggiunto 223 miliardi di dollari statunitensi nel 2023, ma non disponiamo informazioni relativamente al fatto che questi farmaci siano effettivamente disponibili, accessibili o utilizzati in modo appropriato.
Nel panorama della misurazione, le lacune sono evidenti:

  • non esiste una piattaforma globale armonizzata che riporti i prezzi dei farmaci oncologici essenziali in modo comparabile tra i Paesi;
  • i dati sulle interruzioni di scorte (stockout) sono scarsi e raramente uniformi;
  • le informazioni sui formulari e sui rimborsi restano confinate ai sistemi nazionali;
  • i dati amministrativi che potrebbero descrivere l’utilizzo o la disponibilità dei farmaci non sono collegati né standardizzati;
  • i dataset commerciali di vendita non sono accessibili.

Le poche fonti di dati esistenti non dispongono di un sistema di monitoraggio comparabile. Ad esempio, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) fornisce informazioni sulla capacità radioterapica attraverso la piattaforma Directory of Radiotherapy Centres, ma queste infrastrutture non includono dati sull’accesso ai farmaci né sulle restrizioni del sistema che ne limita l’uso.

Lo studio VENUSCANCER ha dimostrato come i registri oncologici possano essere collegati ai tempi di trattamento in alcuni contesti selezionati, ma esempi di questo tipo restano isolati e non consentono un monitoraggio globale dei farmaci oncologici essenziali.

L’aggiornamento del 2025 dell’indicatore per l’accesso ai medicinali nell’ambito dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (SDG) 3.b evidenzia questa trascuratezza. Il nuovo indice composito si basa su indicatori esistenti, in gran parte focalizzati su malattie infettive o salute riproduttiva, senza includere il cancro. Questo approccio perpetua gli schemi storici di investimento e lascia l’oncologia fuori dal quadro globale di monitoraggio.

L’OMS e i partner internazionali potrebbero adottare alcuni passi pratici quali l’integrazione di un piccolo gruppo di farmaci oncologici essenziali come indicatori traccianti nel sistema di rendicontazione globale; chiedere ai Paesi di riferire su inclusione nei formulari, tassi di stockout e prezzi di approvvigionamento di alcuni farmaci oncologici; collegare nel tempo questi dati a informazioni di uso routinario permettendo un monitoraggio più equilibrato tra le principali malattie non trasmissibili.

L’invisibilità dei farmaci oncologici tra gli indicatori di accesso non è più compatibile con l’entità del carico di malattia né con gli impegni assunti dagli Stati nell’ambito della Risoluzione WHA70.12, che richiedeva un rafforzamento della sorveglianza oncologica e del supporto alla pianificazione nazionale. E, soprattutto, è impossibile migliorare l’accesso ai farmaci essenziali per il cancro senza individuare dove si trovano le lacune.

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Cancer medicines remain absent from global access metrics

Autori:

Kristina Jenei, Dipartimento di Politiche Sanitarie, London School of Economics and Political Science (LSE)
Richard Sullivan, Institute of Cancer Policy, King’s College London


Tag:
livelli essenziali di assistenza accessibilità farmaci oncologici

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